28 agosto 2026

Riapre il castello di Shuri a Naha (Okinawa)

Pensando a Okinawa forse l'immagine di un castello non è la prima che viene in mente. Eppure sull'isola principale di questo meraviglioso arcipelago tropicale esiste effettivamente un castello, che purtroppo nel 2019 ha subito un devastante incendio, a seguito del quale l'edificio principale è stato completamente demolito. Finalmente, dopo 7 anni di lavori di attenta ricostruzione, il castello di Shuri riaprirà il 23 novembre 2026 in tutto il suo splendore. 
Uno dei cancelli di ingresso al castello di Shuri
L'edificio principale di Shuri-jo "impacchettato" durante i lavori
Gli importanti lavori di restauro del castello, iniziati subito dopo l'incidente, sono stati realizzati con materiali e tecniche che rispettassero la costruzione originale, come nella migliore tradizione di conservazione degli edifici storici giapponesi. Nel frattempo è stato permesso ai visitatori di osservarne i progressi da vicino (e tifare per la buona riuscita dell'opera), facendoli accedere ad alcune zone di "ispezione" e di informazione. Insomma, il castello di Shuri non ha mai veramente chiuso, anzi per diversi anni è stato la gioia degli umarell, diciamolo! Tra quei visitatori c'ero anch'io, per questo sono felice di condividere qui alcune foto dei "lavori in corso", e soprattutto di sapere che saranno presto conclusi.
Il tetto del castello durante la ricostruzione
Elemento decorativo danneggiato dall'incendio
Il castello di Shuri è certamente molto diverso dalla tradizionale immagine di castello giapponese che tutti abbiamo in mente, sia per collocazione che per estetica. Anche per questo, forse, è bello sapere che non sia andato perduto. Come si vede dalle foto, quello che cambia soprattutto sono colori, materiali ed elementi decorativi, che rispecchiano quelli utilizzati negli edifici dei villaggi tradizionali di Okinawa.
Portale di accesso all'area del castello di Shuri
Portale di accesso alla zona interna del castello
La visita del castello di Shuri è emozionante, la consiglio molto. Il castello si raggiunge con i mezzi pubblici dal centro di Naha senza nessuna difficoltà, non occorre avere l'auto. Preparatevi però a una discreta camminata, impegnativa per chi come me soffre il clima tropicale. Portate con voi acqua e salviettine rinfrescanti, un cappellino e/o un ombrellino parasole, oltre a scarpe comode (lasciate le infradito altrove, per quando andrete in spiaggia!).
Uno dei modi per raggiungere il castello è la monorotaia
L'area del castello di Shuri e del suo ampio parco verde
Fonte della notizia della riapertura del castello di Shuri, con ulteriori dettagli e fotografie: Japan Guide (articolo in lingua inglese)


05 agosto 2026

6 e 9 agosto, leggere per non dimenticare Hiroshima e Nagasaki

Il 6 e 9 agosto sono anniversari importanti, non soltanto per il Giappone ma per la memoria storica di ogni uomo sulla terra. In queste due date l'umanità ha dimostrato il suo lato peggiore, con l'uso a breve distanza di spazio e tempo di due devastanti ordigni nucleari che hanno causato tremendi danni immediati e conseguenze a lungo termine ancora più devastanti.
Hiroshima nel dopoguerra (fonte: Hiroshima Lantern Floating Ceremony)
La letteratura giapponese sulle bombe atomiche, genbaku bungaku (原爆文学), è uno strumento importante per cercare di capire e soprattutto non dimenticare quanto sia sbagliato e pericoloso continuare a convivere con la minaccia nucleare. Un orrore simile non dovrebbe mai potersi ripetere.
Oggi lascio per questo alcuni personalissimi consigli di lettura dedicati alla letteratura delle bombe atomiche, per commemorare questi anniversari da lettori. Spero anche possano avvicinare qualcuno a una riflessione nuova, più informata e sensibile, su questo argomento.

Copertina di "La pioggia nera", ed. Marsilio
La pioggia nera (romanzo)
Autore: Masuji Ibuse; a cura di: Luisa Bienati
Un lampo, una nube a forma di fungo, cangiante come una medusa, e poi quella strana pioggia nera, segno indelebile del destino della città di Hiroshima. Con uno stile pacato, senza retorica né vittimismo, Ibuse salva il senso della scrittura come "memoria" e recupera al di là dell'orrore la dignità dell'uomo.

Copertina di "Nagasaki. Racconti dell'atomica" (ed. Gallucci)
Autrice: Kyoko Hayashi; a cura di: Manuela Suriano
Una delle più grandi autrici giapponesi, hibakusha (sopravvissuta alla bomba atomica), rivive il bombardamento atomico di Nagasaki nell’agosto del 1945. Un ricordo che continua a bruciare nei corpi e nelle menti dei sopravvissuti e si rinnova con la paura per i recenti incidenti nucleari.

Copertina di "Hiroshima. Nel paese dei fiori di ciliegio" (ed. Kappalab)
Autrice: Fumiyo Kono
Hiroshima, dieci anni dopo l’esplosione della bomba atomica che ha spazzato via troppe vite umane e distrutto il futuro dei sopravvissuti. È il 1955, e Minami vive nella consapevolezza che nonostante tutti gli sforzi, probabilmente non riuscirà mai più a essere felice. Eppure il mondo continua a esistere nonostante le più grandi tragedie, e Minami sta per scoprire che i fiori di ciliegio, così delicati e fragili, possono tornare a fiorire, intorno e dentro di lei.

Avete mai letto queste o altre opere che consigliereste inerenti questo argomento? Lasciate un commento o un suggerimento qui, grazie.