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20 ottobre 2025

18/11/25 Il diario geniale della signorina Shibata, Emi Yagi

Durante l'ultimo incontro del nostro gruppo di lettura dedicato a Strani disegni di Uketsu il libro che si è aggiudicato il prossimo incontro è stato "Il diario geniale della signorina Shibata", che qualcuno forse ricorderà di avere già visto tra i nostri consigli di lettura per le vacanze.

Questo libro è un nuovo cambio di rotta rispetto al precedente. Lasciamo le atmosfere misteriose e inquietanti di Uketsu per addentrarci in quelle molto più leggere e vicine a noi di Yagi, preparandoci anche a divertirci un po'. Siamo stati tutti d'accordo che ne abbiamo bisogno!

Locandina del GdL Monogatari Club del 18/11/25

Perché ci ha attirato "Il diario geniale della signorina Shibata"? Perché è fresco, curioso, moderno. Si tratta di una fiction che mischia la realtà del mondo del lavoro femminile in Giappone con la genialità di una donna a cui quel mondo inizia a stare un po' troppo stretto. La signorina Shibata è la rivoluzionaria che non ti aspetti, e di cui forse (sia in Giappone che in Italia) avremmo bisogno.

Emi Yagi (Nagano, 1988) ha esordito come scrittrice proprio con questo romanzo, vincendo il prestigioso premio Dazai Osamu nel 2022. Subito dopo il libro è stato tradotto in venti paesi. In Italia è arrivato grazie a Mondadori che ne ha affidato la traduzione ad Anna Specchio, Prof. di Lingua e Letteratura Giapponese all'Università di Torino e traduttrice di alcuni dei più noti autori contemporanei tra cui Keigo Higashino (di cui abbiamo letto "L'emporio dei piccoli miracoli").

In attesa di discutere di questo libro durante l'incontro del 18/11/25 ricordo o segnalo a chi volesse partecipare le semplicissime regole del nostro Gruppo di Lettura Monogatari Club
Vi aspettiamo!

30 settembre 2025

Asakiyumemishi - La storia di Genji in versione manga

Gli appassionati di letteratura giapponese (e di fumetti) aspettavano questa pubblicazione da tempo, e finalmente questa settimana il sogno si avvera: la versione manga del capolavoro di Murasaki Shikibu Genji Monogatari - Storia di Genji sarà finalmente disponibile in italiano e distribuita in tutte le fumetterie e librerie, a partire da oggi. 

La copertina del primo volume del manga "La storia di Genji"

Waki Yamato, l'autrice dell'opera a fumetti intitolata Asakiyumemishi (Sogno all'alba), lavorò a questa meravigliosa opera tra il 1979 e il 1993, occupandosi interamente di storia e illustrazioni. La ricerca dei costumi, l'attenzione ai dettagli, le ambientazioni - con qualche necessario adattamento - dell'autrice rendono pienamente giustizia a quell'immenso (anche per mole) gioiello che è "La storia di Genji".

Tavola del manga, con i protagonisti Genji e Murasaki

Nel video di anticipazione dell'edizione italiana pubblicato dall'editore nella sua pagina Instagram si può notare la presenza di una postfazione, necessaria per chi non conoscesse l'opera originale e il suo contesto storico. Scritto attorno all'anno 1000, questo racconto pieno di riferimenti culturali a noi spesso sconosciuti merita un approfondimento che lo faccia comprendere e apprezzare al meglio.
Ringraziamo la casa editrice J-Pop Manga per la cura di questo magnifico e tanto atteso lavoro, non vediamo l'ora di leggerlo!

Ricordo che proprio dal Genji Monogatari il nostro gruppo di lettura prende il suo nome, come spiegavamo nel primo post del blog del Monogatari Club!

23 settembre 2025

秋分の日, Shūbun no Hi - Equinozio d'autunno

Abbiamo già parlato della bellezza di questo periodo, in cui si può ammirare la luna facendo otsukimi e tra non molto si potranno anche ammirare i colori cangianti delle foglie con il kōyō
Oggi cade anche una ricorrenza stagionale che è registrata come festa nazionale in Giappone, lo Shūbun no Hi (秋分の日) ovvero il giorno dell'equinozio d'autunno

A questo proposito vorrei condividere il bellissimo post di Daniela Guarino che spiega molto bene cosa sia questa ricorrenza. Vi consiglio di leggerlo tutto! 
L'autrice è anche la traduttrice dell'ultimo libro discusso dal nostro Monogatari Club, Come petali nel vento (se non avete letto questo libro ve lo ri-consiglio!).

Fiori higanbana, fonte Kodawari Times
Il fiore di questo periodo è lo higanbana (彼岸花 lett. fiore dello higan, termine buddhista che equivale ora al periodo dell'equinozio), un bellissimo fiore rosso noto in inglese con il nome di spider lily e in italiano come "giglio ragno rosso". Le distese di higanbana si possono ammirare da fine settembre a ottobre e sono il primo vero spettacolo di colori autunnali che offre la stagione.

Buon giorno dell'equinozio a tutti!

19 settembre 2025

La cucina giapponese nei libri

A ogni incontro del gruppo di lettura Monogatari Club, della durata di circa un'ora in orario serale, cerco sempre di portare almeno un assaggio di cibo giapponese (principalmente piccoli snack, come nel caso del nostro secondo incontro). Mi piace e mi sembra appropriato che mentre parliamo di letteratura giapponese ci immergiamo nel mondo dei protagonisti e degli autori anche con il senso del gusto, senza contare che a volte può essere anche questo uno spunto di conversazione. 
Un giorno magari faremo un incontro così! (foto fatta in una caffetteria di Kyoto)
Di questi tempi molti si avvicinano alla cucina giapponese frequentando ristoranti che di giapponese hanno poco o niente, ricavando spesso un'idea sbagliata dei cibi e dei gusti autentici che fanno parte della meravigliosa tradizione gastronomica del Giappone. Un po' come se all'estero giudicassimo cucina italiana la pizza e la pasta di certe catene americane... non si fa, giusto? E allora come ovviare al problema senza dover volare dall'altra parte del mondo? Con i libri giusti e un po' di sano entusiasmo ai fornelli!
Copertina di "Cucina giapponese di casa"
Cucina giapponese di casa, di Harumi Kurihara (Ed. Guido Tommasi-Datanova)
Questo libro presenta molte preparazioni casalinghe, tra le più consumate dalle famiglie giapponesi. Le spiegazioni sono molto semplici e facili da seguire, e tutte le ricette sono accompagnate da bellissime fotografie. Da anni è il mio fedele alleato per i piatti del cuore, che ho fatto e rifatto molte volte. 
La mia ricetta preferita qui è il nambanzuke.
Copertina di "Hiro Cartoon Food"
Hiro Cartoon Food, di Hirohiko Shoda (Ed. Mondadori Electa)
Le ricette di questo libro sono ispirate a manga e anime, ma anche spunto per racconti personali dell'autore noto in Italia come "Chef Hiro". Anche in questo caso le spiegazioni sono molto chiare e adatte anche a chi non cucina molto, ma la cosa più bella del volume è tutto l'insieme di cibo e curiosità collegate. 
La mia ricetta preferita qui è la cheesecake.
Copertina di "Wagashi"
Wagashi, di Pasticceria Tomo (Ed. L'ippocampo)
Come da tradizione, dulcis in fundo! Wagashi significa letteralmente "dolce giapponese", e con questo nome si identificano tutti quei dolci che in Giappone sono nati e che fanno parte della tradizione del Paese. I più celebri wagashi sono quelli che si consumano durante la cerimonia del tè, ad esempio. Qui si alza l'asticella, perché i wagashi in alcuni casi richiedono una buona dose di manualità e pazienza, e a volte anche diversi tentativi! Il libro però fa del suo meglio per guidare il lettore e le fotografie sono dei piccoli capolavori. 
La mia ricetta preferita qui è il sakura mochi.

E voi avete dei piatti preferiti o libri di cucina a cui vi ispirate per testare le vostre abilità? Lasciate un commento, è sempre bello scambiare esperienze e consigli su questo argomento!

12 settembre 2025

Otsukimi - ammirare la luna del raccolto

Nei mesi di settembre e ottobre in Giappone c'è un'altra particolare attività di "ammirazione della natura", come nel caso dello hanami con i fiori di ciliegio, o del momijigari con le foglie autunnali. Quando si parla di otsukimi l'oggetto dell'ammirazione è la luna: お月見 otsukimi significa letteralmente "osservare la luna" ma il termine viene associato alla "luna del raccolto" autunnale.

L'origine di questa tradizione è piuttosto evidente, come per le usanze più antiche anche questa nasce dallo stretto legame tra le attività dell'uomo e i ritmi della natura, relativi alla coltivazione della terra. In questa occasione si ringrazia per il raccolto ottenuto e si cerca di propiziare risultati ancora migliori per il futuro, il tutto come sempre con feste, musica, riti e naturalmente cibo legato alla stagione. 

"Tsukimi a Takanawa", serie "Luoghi famosi di Edo" di Utagawa Kuniki (1847)
Durante gli Otsukimi festival le persone si trovano a osservare la luna nelle sue diverse fasi, ognuna caratterizzata da speciali celebrazioni e cibi/bevande collegati. Lanterne colorate, esibizioni musicali con il koto e altro accompagnano esposizioni di sakè, tsukimi dango (dolci di riso) ed erba susuki, a simboleggiare il raccolto. Famiglie e amici si trovano poi a consumare cibo e sakè mentre osservano la luna: tradizionalmente tsukimi dango sotto la luna piena, edamame e castagne nelle altre fasi.

In questo caso il consiglio di lettura riguarda due opere molto visive, dato l'argomento! Entrambi editi da L'ippocampo, questi due cofanetti tematici raccolgono opere dei maestri delle stampe giapponesi ukiyoe: "La luna", a cura di Anne Sefrioui, cofanetto con stampe accompagnate da libretto di 112p. e "L'autunno", della stessa autrice.



E voi avete altri suggerimenti di lettura legati a questo tema o stagione? Scriveteli nei commenti!

09 settembre 2025

Kōyō - Lo spettacolo dei colori autunnali in Giappone

La natura in Giappone è spettacolare, e come potrebbe essere diversamente in un arcipelago formato da migliaia di isole e ricoperto per il 75% da montagne e foreste? 
E' praticamente impossibile non notare i cambiamenti che avvengono nel paesaggio durante l'anno, ma in particolare sono due i periodi in cui tutto il Paese si dedica a un'osservazione attenta (con relativi festeggiamenti): la primavera, caratterizzata dallo hanami e dai festival delle fioriture, e l'autunno, con i suoi colori sorprendenti.
Aceri a Kakunodate, Akita
Per programmare al meglio gite o viaggi più impegnativi, i giapponesi seguono da inizio settembre le previsioni ufficiali dei colori autunnali, esattamente come fanno in primavera con la fioritura dei ciliegi. Queste previsioni vengono aggiornate con l'avvicinarsi del periodo, per dare l'opportunità a tutti di godere del massimo che questo spettacolo può offrire. Sono inoltre dettagliate per tipologia di foglie!
Il parco di Nara in autunno inoltrato
Il termine giapponese per colori autunnali/foglie autunnali è kōyō (紅葉), che si può leggere anche come momiji, il nome dell'acero giapponese. Sono infatti gli aceri a esplodere di colore più di tutti, da un delicato color ambra a un intenso rosso scuro passando per una serie di meravigliose sfumature difficili da immaginare. Per ammirare questo spettacolo, fin dall'antichità i giapponesi in autunno si dedicano al momijigari (紅葉狩り), letteralmente la "caccia alle foglie autunnali".
Momiji rossi a Kakunodate, Akita
Non sono però soltanto gli aceri giapponesi i protagonisti dell'autunno: le previsioni mostrano anche il dettaglio del momento in cui gli alberi di ginkgo biloba saranno all'apice del loro colore migliore, il giallo dorato. Alcuni famosi viali costeggiati da alberi di ginkgo (ichō namiki 銀杏並木) vengono letteralmente rivestiti da un soffice tappeto di foglie a ventaglio, costantemente ripuliti dall'efficiente lavoro degli addetti al verde urbano che in questa stagione probabilmente fanno molti straordinari!
Ginkgo del tempio Kokubunji di Takayama, Gifu
Un consiglio di lettura legato a questa stagione? Eccolo!
Nagori, di Ryoko Sekiguchi (ed. Einaudi).
Copertina del libro "Nagori" di Ryoko Sekiguchi
"Con nagori in giapponese si indica la fine della stagionalità di un frutto, di un ortaggio, di un dono della natura. Ma nagori assume anche le sfumature della nostalgia per una stagione giunta al termine e che ci lasciamo a malincuore alle spalle. Nagori annuncia una futura assenza: per ritrovare quell'odore, quel sapore, quell'emozione bisognerà aspettare un intero anno, non potendo far altro che conservarne il ricordo nella memoria dei sensi. Partendo da un'affascinante riflessione sul nostro legame con le stagioni e la natura, Ryoko Sekiguchi traccia un percorso incantevole attraverso l'arte, la letteratura, la gastronomia, e lo splendore millenario di saggezza e poesia del Giappone."

02 settembre 2025

Settembre e il rispetto per gli anziani

Tra le festività nazionali celebrate in Giappone, una delle più belle a mio avviso è la Giornata del rispetto degli anziani (敬老の日, Keirō no Hi). Questo giorno festivo cade ogni anno il terzo lunedì di settembre, per permettere a chi studia o lavora di godere di un fine settimana lungo per andare a trovare i parenti anziani e rendere loro omaggio come meritano.

Vocabolario del Keirō no Hi (fonte: JCC Hawai'i)
Con una popolazione di ultracentenari da record, il Giappone ha molto da festeggiare in questo giorno. Molte comunità organizzano attività rivolte agli anziani, le tv trasmettono speciali dedicati e il Governo giapponese invia a chi compie 100 anni uno speciale augurio accompagnato da una tazza di sake commemorativa (inizialmente in argento, poi via via meno preziosa con il crescere del numero di festeggiati).

Anche le grandi comunità giapponesi nel mondo festeggiano l'evento con molta partecipazione, come nel caso del Keiro no Hi Festival di Los Angeles o gli speciali kūpuna workshop dedicati del Japanese Cultural Center of Hawai'i. Un modo bello e intelligente di mantenere vivo il legame con le tradizioni e le culture di origine anche quando si vive in un altro Paese, invitando tutti a festeggiare insieme. 

In questa occasione mi sembra giusto dare qualche piccolo consiglio di lettura a tema, tra quelle che più mi sono piaciute. 
Le ricette della signora Tokue
Le ricette della signora Tokue, di Durian Sukegawa (trad. Laura Testaverde, ed. Einaudi Super ET).
"Una favola moderna sull'amicizia e la libertà. Un'ode agrodolce alla cucina e alla vita, che ci insegna a trovare la grazia nell'inaspettato e a riscoprire la gioia nascosta nelle piccole cose."
La formula del professore
La formula del professore, di Yoko Ogawa (ed. Il Saggiatore).
"Un caso editoriale in Giappone e una commovente storia che cambierà il nostro modo di guardare alla matematica, al baseball, alla memoria e molto altro ancora. Lei, governante per lavoro, madre single per scelta, timida e brillante, è stata assunta da un agiato professore per preoccuparsi della sua casa. Lui, il professore, un genio della matematica gentile e affettuoso, è vittima di una misteriosa malattia che lo ha reso incapace di ricordare qualsiasi cosa per più di ottanta minuti. Nel figlio di dieci anni della governante convivono il lato compassionevole del carattere della madre e un'innata curiosità tutta sua. Tra loro nascerà in pochi mesi una toccante amicizia fondata sul comune amore per la matematica e il baseball che cambierà le loro vite per sempre."

E voi li avete letti? Avete altri suggerimenti di lettura da dare a proposito di questo argomento? Lasciate un commento!

30 maggio 2025

Letture (giapponesi) per le vacanze

L'estate è alle porte, le giornate sono lunghe e luminose, le vacanze si fanno sempre più vicine: non vi sembra un ottimo momento per fare scorta di libri? Con tante ore di luce e (si spera) relax a disposizione è la stagione giusta per leggere un po' di più, non c'è dubbio. 

Di solito in vacanza ci si affida alla cosiddetta "letteratura d'evasione", libri che aiutano a distrarsi, rilassarsi, che si fanno leggere con piacere. Nel caso della letteratura giapponese, soprattutto contemporanea, ci sono moltissimi titoli che rientrano in questa categoria e oggi vorrei consigliarvene qualcuno.

- Il diario geniale della Signorina Shibata, di Emi Yagi (168 p., Mondadori - genere: fiction)
Se c'è una cosa che Shibata non sopporta è dover servire il caffè, pulire e riordinare. Nessuna di queste cose fa parte delle sue mansioni, ma Shibata è l'unica donna in un ufficio popolato da uomini. Così una mattina, davanti all'ennesima richiesta del suo capo di raccogliere le tazze sporche dalla sala riunioni, annuncia che non può, perché l'odore del caffè le dà fastidio. È incinta, o almeno questo racconta ai suoi colleghi. 

 
- L'emporio dei piccoli miracoli, di Keigo Higashino (352 p., Sperling & Kupfer - genere: fiction fantasy/mystery)
Tre giovani ladri improvvisati hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall’auto. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario dell’Emporio. I tre decidono di farne le veci e depositano una risposta fuori dalla porta. Dopo qualche istante giunge la replica, da qualcuno che vive più di trent’anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento le lettere si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti, finché non arriverà l’alba.

- Confessioni, di Kanae Minato (280 p., Atmosphere Libri - genere: thriller)
Moriguchi Yuko, giovane insegnante di scuola media, rivela alla classe l’intento di lasciare per sempre l’insegnamento. La figlia di appena quattro anni è annegata misteriosamente in piscina, ma in realtà Moriguchi ha scoperto che si tratta di un omicidio, commesso da due alunni. Nel corso della drammatica rivelazione, dichiara apertamente che i due assassini sono presenti in aula, facendo capire di chi si tratta e affermando che non ha in mente di denunciarli alla polizia. Come è possibile? Perché?

- Un'estate con la strega dell'ovest, di Kaho Nashiki (144 p., Feltrinelli - genere: fiction, feel good)
Mai ha tredici anni e non vuole più andare a scuola. La madre, preoccupata, decide di mandarla a stare dalla nonna per un po’, in una bella casetta nella campagna giapponese sul limitare dei monti. La nonna è una signora inglese ormai vedova, arrivata in Giappone molti anni prima e rimasta lì per amore. Sia Mai che la madre si riferiscono a lei come la “Strega dell’Ovest”, ma nel momento in cui la nonna le rivela di possedere realmente dei poteri magici, Mai rimane incredula e diffidente. Quando però le propone di affrontare il duro addestramento da strega, accetta senza esitazioni. Immerse nella natura incontaminata del Giappone più remoto, nonna e nipote passano insieme settimane meravigliose in raccoglimento, lontane dalla frenesia della vita di città, a lavorare nell’orto, raccogliere erbe selvatiche e cucinare, oltre a dedicarsi, naturalmente, a quelli che sono, secondo la nonna, i rudimenti di base per una giovane strega. 

- Il gatto che voleva salvare i libri, di Sosuke Natsukawa (224 p., Mondadori - genere: fiction/fantastico)
La libreria Natsuki è un luogo speciale: un negozio polveroso e solitario, dove gli amanti della lettura possono trovare, tra le pagine dei grandi capolavori di tutto il mondo, un'oasi di pace, un rifugio lontano dal frastuono della quotidianità. Quando il proprietario, uomo colto e appassionato, muore improvvisamente, il nipote Rintaro, un ragazzino timido e introverso, eredita la libreria. Il nonno si è preso cura di lui dopo la morte di sua madre e, ora che è scomparso, Rintaro deve imparare a fare a meno della sua saggezza dolce e pacata. La libreria è sull'orlo del fallimento: un'eredità pesante per il ragazzo, anche perché i segnali dal mondo sono piuttosto scoraggianti: poca gente è davvero interessata alla lettura. Un giorno, mentre Rintaro si crogiola malinconico nel ricordo del nonno, entra in libreria un gatto parlante. Nonostante le iniziali perplessità del ragazzino, il gatto lo convince a partire per una missione molto speciale: salvare i libri dalla loro scomparsa. Inizia così la storia di un'amicizia magica: un'avventura che li porterà a percorrere quattro diversi labirinti per risolvere altrettante questioni esistenziali sull'importanza della lettura e sulla forza, infinita e imperscrutabile, dell'amore. Una favola dei nostri tempi, un'ode straordinaria al potere del libro e dell'immaginazione.

Cosa ne pensate? Avete magari già preso qualcosa per le vostre vacanze da aggiungere a questa lista? Vorreste qualche consiglio di genere diverso? Lasciate un commento! 
Buone letture e buone vacanze.

05 maggio 2025

5/5 Kodomo no Hi - La festa dei bambini

Come anticipato nell'articolo sulla Golden Week, in Giappone il 5 maggio si festeggia il Kodomo no Hi (子供の日), lett. Giorno dei Bambini.

Questa festa, che segna anche la fine della Golden Week, è dedicata in particolare ai bambini maschi. Le bambine sono invece festeggiate il 3 marzo, nel giorno di Hina Matsuri (ne abbiamo parlato qui).

Anche in questo caso, le famiglie con bimbi maschi espongono oggetti/giocattoli tradizionali: elmi di samurai (kabuto) fanno bella mostra in casa, mentre fuori vengono sistemate e fatte sventolare delle bandiere segnavento in stoffa o carta dipinte come coloratissime carpe (koinobori), che con il passaggio dell'aria sembrano nuotare nella corrente.

Le famiglie giapponesi in questo giorno augurano ai figli maschi di crescere sani, forti e coraggiosi come Kintarō, il protagonista di un mito del folklore molto famoso in Giappone e spesso ritratto mentre cavalca una carpa. Vorreste conoscere alcuni celebri miti giapponesi? Allora ecco il mio consiglio di lettura: Ombre giapponesi di Lafcadio Hearn, nella bellissima edizione di Adelphi.

Ombre giapponesi e una coppia di koinobori in ceramica


15 aprile 2025

Consigli di lettura per conoscere la società giapponese

Durante un evento del mese scorso in cui ho dato alcuni consigli di lettura all'ora del tè (qui potete leggere e vedere qualche foto dell'evento "Orientè") mi è stato chiesto più volte di suggerire dei libri per conoscere la società giapponese. Una domanda interessante che non mi aspettavo!
Diversi titoli mi sono venuti spontaneamente alla mente, mentre altri li ho pensati in seguito. Vorrei lasciarne anche qui una traccia, in modo che chi è intervenuto o chi avesse la stessa curiosità possa trovare qui facilmente qualche risposta.

La società giapponese, Chie Nakane
La società giapponese, di Chie Nakane (ed. Raffaello Cortina). Questo saggio è uno dei più completi e interessanti, secondo me. Un'ottima base di partenza per poi approfondire, volendo, con altre letture più specifiche gli argomenti che ognuno reputi di volere conoscere meglio.

Itinerari nel sacro, Massimo Raveri
Itinerari nel sacro, di Massimo Raveri (ed. Cafoscarina). Per capire su cosa si fondano molti dei comportamenti e delle regole che caratterizzano il popolo giapponese di oggi occorre sicuramente guardare al passato e ai riti che ne hanno modellato la società nel corso dei secoli. Dello stesso autore segnalo anche Il pensiero giapponese classico.

Non ci sono più i giapponesi di una volta, Keiko Ichiguchi
Non ci sono più i giapponesi di una volta, di Keiko Ichiguchi (ed. Kappalab). Il tono di questo saggio è leggero e a tratti autoironico, ma gli argomenti sono tutti molto curiosi e attuali. Una lettura piacevole e consigliata soprattutto come primo approccio. Della stessa autrice sono disponibili altri libri con titoli simili.

Ore Giapponesi, Fosco Maraini
Ore Giapponesi, di Fosco Maraini (ed. Corbaccio). La narrazione è arricchita dalle fotografie dell'autore, testimone di un Giappone in alcuni casi scomparso, in altri trasformato. Dello stesso autore si trovano molti altri scritti sul Giappone, tutti molto interessanti. Maraini era e resterà sempre un grande mito per tutti i nipponisti.

Tokyo. Stazione Ueno, Yu Miri
Tokyo. Stazione Ueno, di Yu Miri (ed. 21lettere). Questo è un romanzo ma tratta in modo delicato e attento un argomento a volte poco conosciuto eppure attualissimo: l'allontanamento dalla società, forzato o volontario, delle persone che si trovano a vivere come senzatetto nel grande parco di Ueno, a Tokyo.

Il fiume senza ponti, Sue Sumii
Il fiume senza ponti, di Sue Sumii (ed. Atmosphere). Anche questo è un romanzo e anche questo affronta un argomento "scomodo" e non molto noto, quello della condizione dei cosiddetti burakumin o eta, i "fuoricasta" giapponesi. Anche se attualmente le condizioni sono molto diverse è ancora presente nella società un lungo strascico di questa ingiusta discriminazione, ved. il film premio Oscar "The departed".

Naturalmente questa non è che una piccola selezione, anche molto personale. Se avete altri titoli da suggerire o commenti su quelli proposti scrivete nei commenti, magari con una breve introduzione o motivazione. Grazie!

24 marzo 2025

Hanami - lo spettacolo della primavera in Giappone

Ogni anno in Giappone il periodo che va dalla fine di marzo all'inizio di maggio vede folle di appassionati, giapponesi e stranieri, rincorrere le fioriture degli alberi di ciliegio. Questa attività si chiama hanami 花見 e significa letteralmente "vedere/osservare i fiori". 

Ora come mille anni fa, le persone trascorrono il tempo in felice contemplazione della fioritura dei ciliegi (sakura 桜), possibilmente in gruppo e cogliendo l'occasione per mangiare, bere e divertirsi sotto i petali bianchi e rosa. I luoghi più famosi per le fioriture, come i grandi parchi cittadini, si attrezzano in modo estremamente organizzato per accogliere i tanti visitatori che prendono posto fin dalle prime ore del giorno sotto gli alberi più belli. 

Castello di Hikone, primavera 2014

Il Giappone esplode di delicata bellezza in questa stagione, tanto rapida e instabile quanto lo è il tempo primaverile che cambia da un momento all'altro. Riuscire a programmare un viaggio durante la fioritura dei ciliegi è per questo difficile, anche quando si seguono le previsioni della fioritura emesse da importanti fonti ufficiali.

Il consiglio per chi volesse viaggiare in Giappone per fare hanami è preparare qualche itinerario alternativo e godere di tutto quello che si riesce a vedere, senza dimenticare che anche l'esperienza della "sfioritura" è parte del pacchetto, a dimostrazione di quanto sia effimera e caduca, come la vita! Ad esempio, invece dei fiori di ciliegio si potrebbe pensare di vedere dei più tenaci fiori di muschio! Non siete convinti? Forse questo articolo sul Fuji Shibazakura Festival vi farà cambiare idea!

Nel frattempo possiamo immergerci tutti in una lettura a tema, più a portata di mano e di tasche e non soggetta ai capricci del tempo atmosferico. Il mio consiglio è un vero classico (che già nel titolo conferma quanto si diceva del tempo!), una raccolta di racconti di un autore che possiamo vedere un po' come precursore del genere fantastico molto in voga oggi tra autori come Murakami, Kawaguchi, Kawamura e altri. L'opera si intitola "Racconti della pioggia di primavera" (Harusame monogatari 春雨物語, ed. Marsilio) e il suo autore è Ueda Akinari.


05 marzo 2025

Jinbōchō, il piccolo mondo libraio di Tokyo

Per chi ama il Giappone e i libri il nome di Jinbōchō sarà certamente familiare. Definirlo quartiere è riduttivo, secondo me: Jinbōchō si definisce "Book Town" ma è a tutti gli effetti un mondo libraio, relativamente piccolo in termini di estensione, ma enorme se consideriamo i numeri di librerie che ospita e la loro varietà. 

Stando al sito ufficiale Book Town Jimbou le sole librerie dell'usato sono attualmente 125; quelle indicate nella mappa ufficiale di Jinbōchō sono 158 e includono anche i negozi che vendono nuove uscite e quelli estremamente specializzati. Alcuni di questi negozi sono attivi da moltissimi anni e custodiscono al loro interno veri e propri tesori, come stampe ukiyoe originali tranquillamente visionabili (e volendo anche acquistabili) da tutti. 

A mio parere se si ha la fortuna di visitare Tokyo una visita qui è irrinunciabile. Se invece non è possibile, ma qualcuno volesse comunque sentirne un po' l'atmosfera, lascerò anche oggi un piccolo consiglio di lettura. Takako, la protagonista del romanzo "I miei giorni alla libreria Morisaki" (di Satoshi Yagisawa, ed. Feltrinelli), vive il sogno di molti di noi: eredita una piccola libreria a Jinbōchō. Sarà quello il suo futuro?

I miei giorni alla libreria Morisaki


03 marzo 2025

3/3 Hina Matsuri - La festa delle bambole (e delle bambine)

In Giappone il 3 marzo è il giorno della Festa delle Bambole, ossia Hina Matsuri (雛祭り). In questo giorno si festeggiano le bambine (c'è anche un giorno dedicato ai bambini, ne parlerò!) e nelle case delle famiglie in cui vive almeno una bambina vengono esposte delle bambole particolari.

L'esposizione tradizionale per Hina Matsuri prevede una coppia di bambole che ritraggono imperatore e imperatrice, attorniati dalla loro corte e da oggetti tradizionali. Il tutto viene accuratamente sistemato su un espositore a forma di scala ricoperto da un tessuto rosso, molto scenografico! 

Le bambole hina (hina ningyō 雛人形), usate per questa festa, sono estremamente preziose (e costose) e tradizionalmente tramandate per generazioni. I loro abiti riproducono kimono di corte e sono fatti di seta, proprio come gli originali, così come ogni accessorio o acconciatura rispettano canoni rigorosi. Non sono bambole fatte tanto per giocare, ma sicuramente fanno sognare! Inoltre si crede che portino fortuna e buona salute alle bambine.

Il consiglio di lettura per questa festa è una raccolta di racconti che prende il nome da quello che l'autore ha ambientato proprio nel giorno di Hina Matsuri. Il libro in italiano si intitola "La dimora delle bambole" e il suo autore è Yukio Mishima.

La dimora delle bambole, edizione SE