03 febbraio 2026

3 febbraio, in Giappone si festeggia Setsubun!

"Oni wa soto! Fuku wa uchi!" (Fuori i demoni! Dentro la fortuna!)
Oggi in Giappone questa è la frase di rito, mentre famiglie e amici si divertono a scacciare i demoni (e la sfortuna) a colpi di lancio di fagioli!

La tradizione vuole che nel giorno di Setsubun una persona di casa (anche a turno) si travesta da demone e si metta a girare per le stanze "minacciosamente", finché le altre persone presenti riescono a mandarla via lanciandole addosso manciate di fagioli di soia al grido festoso di cui sopra. 


Il 3 febbraio rappresenta l'inizio della primavera nell'antico calendario lunare, per cui il rito è simbolico del nuovo inizio di stagione, affinché sia pieno di fortuna e speranza. La primavera in Giappone è un importante periodo per i nuovi inizi, come dicevamo qui!

Nel nostro profilo instagram (@gdlgiappone) abbiamo condiviso un post che spiega nel dettaglio questa usanza, con le belle grafiche di @staysection_l

E voi state già pensando a come accoglierete la primavera? Magari facendo hanami?

19 gennaio 2026

17/02/26 Prima neve a Tomazawa, Hideo Okuda

Come dicevamo nel post dell'ultimo incontro del nostro gruppo di lettura, abbiamo scelto "Prima neve a Tomazawa" in omaggio alla stagione corrente, l'inverno. Pensando a questo periodo in Giappone viene spontanea l'immagine della neve al nord, ed è appunto in Hokkaido - l'isola/regione più a nord tra le principali dell'arcipelago giapponese - che la storia di questo libro è ambientata.

Copertina del libro "Prima neve a Tomazawa"

Questa la sinossi, in breve, come viene presentata dall'editore italiano Rizzoli che ne ha affidato la traduzione dal giapponese ad Asuka Ozumi:
"Nel cuore dell’Hokkaido, l’isola più settentrionale del Giappone, Tomazawa è avvolta nella neve e nel silenzio. Un tempo cittadina mineraria brulicante di vita, ora è un luogo dimenticato, abitato perlopiù da anziani e dai loro ricordi. (…) Con voce quieta e luminosa, Hideo Okuda firma un romanzo corale sull’equilibrio tra radici e possibilità e sul valore dei legami umani, fatti di gesti semplici e quotidiani, capaci di illuminare anche gli inverni più lunghi."

Mentre attendiamo di farci avvolgere da questa soffice spolverata di nuovi luoghi e personaggi, ricordiamo che partecipare all'incontro di discussione di questo libro è facilissimo, basta seguire le semplici regole del nostro Gruppo di Lettura Monogatari Club
Vi aspettiamo!

Locandina del GdL Monogatari Club del 17/02/26

📆 Appuntamento:
martedì 17 febbraio 2026 ore 20:30
🌍 Aquilario Libreria, Via Parodi 24, Mandello del Lario (LC)

📚 Iscrizioni e acquisto libro direttamente in libreria (vende anche online), ved. post Cosa è un gruppo di lettura?

13 gennaio 2026

Incontro del 08/01/26 e anticipazioni sul prossimo!

Dopo la pausa festiva il Monogatari Club si è riunito in libreria per il primo appuntamento del 2026, per discutere del libro "Ogni giorno è un buon giorno" di Noriko Morishita. (per alcuni contrattempi l'appuntamento è slittato a lunedì 12 gennaio, ma lasciamo nel titolo del post la data originale.)

Non un romanzo, bensì un libro autobiografico (il secondo per il gruppo, dopo "Storia di una libraia di Tokyo") in cui l'autrice condivide la sua esperienza pluriennale nell'apprendimento dell'arte della cerimonia del tè giapponese. Attraverso gli anni, Morishita impara da questa pratica molti insegnamenti "collaterali" che accompagnano la sua crescita personale.

I termini specifici all'interno del libro erano molti, soprattutto all'inizio, e ci hanno lasciato un po' spaesati e frastornati: crediamo che questo possa essere stato un espediente dell'autrice per farci immedesimare nel suo stesso stato d'animo all'inizio delle sue lezioni, e se così è possiamo dire che ha funzionato! Nonostante questo la lettura è stata scorrevole, l'uso della terminologia non è eccessivo e lo stesso libro non vuole essere un manuale. La scrittrice ha saputo usare la giusta dose di termini, aneddoti e riflessioni personali per rendere la sua storia comprensibile da chiunque.

Possiamo dire che l'accoglienza di "Ogni giorno è un buon giorno" da parte dei lettori del Monogatari Club è stata al 100% positiva. Il gruppo ha trovato il libro molto godibile, interessante e stimolante. Molte sono le frasi che hanno lasciato il segno, e l'impressione generale è che questo sia uno di quei libri che ogni tanto fa piacere rileggere, anche solo per un capitolo.
Molto curata la traduzione di Laura Testaverde e utilissimo il glossario a fine volume, che ogni tanto si va a scorrere durante la lettura per rinfrescarsi la memoria o imparare qualcosa di nuovo.

Al nostro incontro serale erano presenti due attrezzi della cerimonia del tè, di cui abbiamo letto spesso nel libro: il chashaku (cucchiaino) e il chasen (frustino) che si utilizzano rispettivamente per estrarre il tè dal suo contenitore (natsume) e per scioglierlo nell'acqua calda all'interno della tazza da tè (chawan). Naturalmente non poteva mancare del tè verde, stavolta un sencha solubile della prefettura di Shizuoka, e dei piccoli dolcetti yokan ai cachi, in linea con la stagione. Questa è una delle "gioie" che il libro insegna, apprezzare e omaggiare le stagioni, le piccole cose e il "qui e ora" che non si ripeterà mai. Ogni giorno è un buon giorno.

Libro, tè e dolci giapponesi in linea con la stagione

Il prossimo appuntamento ci porterà nel nord del Giappone, nella regione di Hokkaido, con il romanzo "Prima neve a Tomazawa" di Hideo Okuda.
Vi aspettiamo, non mancate!

📆 Appuntamento:
martedì 17 febbraio 2026 ore 20:30
🌍 Aquilario Libreria, Via Parodi 24, Mandello del Lario (LC)

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08 gennaio 2026

08/01/26 Ogni giorno è un buon giorno, Noriko Morishita

Come sempre facciamo, durante l'ultimo incontro del Monogatari Club prima delle vacanze invernali, dedicato a "Il diario geniale della signorina Shibata", abbiamo scelto il libro che ci avrebbe accompagnato durante le feste. Anche questa volta ci distacchiamo dal genere appena affrontato per tuffarci in qualcosa di diverso.

Il libro scelto infatti, seppur contemporaneo, parla di un'arte antica e conosciuta in modo molto superficiale dai più: la cosiddetta "cerimonia del tè" giapponese, un rito che risale a secoli fa e che continua la sua tradizione grazie a maestri e allievi fortemente appassionati.

Locandina del GdL Monogatari Club del 08/01/26

In Italia il libro, che racconta in prima persona l'esperienza pluriennale della scrittrice Noriko Morishita, è stato pubblicato da Einaudi e curato dalla bravissima Laura Testaverde, che oltre al bel lavoro di traduzione ha inserito una ricca serie di note e un dettagliato glossario che aiutano anche i meno esperti a capire non soltanto i termini ma anche molte altre particolarità culturali.

In attesa di discutere di questo libro durante l'incontro di stasera ricordo o segnalo a chi volesse partecipare le semplicissime regole del nostro Gruppo di Lettura Monogatari Club
Vi aspettiamo!

Incontro del 18/11/25 e anticipazioni sul prossimo!

Con estremo ritardo riporto la nostra serata di condivisione seguita alla lettura del romanzo "Il diario geniale della signorina Shibata", di Emi Yagi. Come sempre la fine dell'anno è densa di impegni e ho finito per trascurare il blog, mi dispiace!

Questo libro ha innescato una conversazione divertente, tra pareri molto contrastanti sulla protagonista e la sua strana storia. Il gruppo si è diviso tra chi ha trovato la trama assurda e chi ha apprezzato lo spirito rivoluzionario di Shibata, un personaggio sicuramente un po' sui generis. Ci sono state anche interpretazioni discordanti su alcune parti, che hanno ulteriormente vivacizzato il dibattito!

Di cosa parla il libro e perché è accolto in modo tanto diverso dai lettori? Prima di tutto, affronta il tema della condizione lavorativa delle donne in Giappone all'interno di ambienti di lavoro prevalentemente maschili. In secondo luogo, tocca temi come le aspettative sociali, la gravidanza, la famiglia. Come lo fa è probabilmente il motivo per cui forse non è un libro per tutti: Shibata, in un atto di ribellione, inventa una bugia e la porta avanti con tanta convinzione da confondere se stessa e il lettore, che ne resta spiazzato.

Libro e snack della serata!

Personalmente mi sono molto divertita sia a rileggere il libro che a discuterne con persone che lo hanno recepito in modo totalmente diverso dal mio. E' questo il bello di un gruppo di lettura!

Alla fine, tra un sorso di tè e un piccolo snack, abbiamo scelto anche il prossimo libro che discuteremo insieme subito dopo la pausa festiva: "Ogni giorno è un buon giorno" di Noriko Morishita.

📆 Appuntamento:
giovedì 8 gennaio 2026 ore 20:30
🌍 Aquilario Libreria, Via Parodi 24, Mandello del Lario (LC)

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20 ottobre 2025

18/11/25 Il diario geniale della signorina Shibata, Emi Yagi

Durante l'ultimo incontro del nostro gruppo di lettura dedicato a Strani disegni di Uketsu il libro che si è aggiudicato il prossimo incontro è stato "Il diario geniale della signorina Shibata", che qualcuno forse ricorderà di avere già visto tra i nostri consigli di lettura per le vacanze.

Questo libro è un nuovo cambio di rotta rispetto al precedente. Lasciamo le atmosfere misteriose e inquietanti di Uketsu per addentrarci in quelle molto più leggere e vicine a noi di Yagi, preparandoci anche a divertirci un po'. Siamo stati tutti d'accordo che ne abbiamo bisogno!

Locandina del GdL Monogatari Club del 18/11/25

Perché ci ha attirato "Il diario geniale della signorina Shibata"? Perché è fresco, curioso, moderno. Si tratta di una fiction che mischia la realtà del mondo del lavoro femminile in Giappone con la genialità di una donna a cui quel mondo inizia a stare un po' troppo stretto. La signorina Shibata è la rivoluzionaria che non ti aspetti, e di cui forse (sia in Giappone che in Italia) avremmo bisogno.

Emi Yagi (Nagano, 1988) ha esordito come scrittrice proprio con questo romanzo, vincendo il prestigioso premio Dazai Osamu nel 2022. Subito dopo il libro è stato tradotto in venti paesi. In Italia è arrivato grazie a Mondadori che ne ha affidato la traduzione ad Anna Specchio, Prof. di Lingua e Letteratura Giapponese all'Università di Torino e traduttrice di alcuni dei più noti autori contemporanei tra cui Keigo Higashino (di cui abbiamo letto "L'emporio dei piccoli miracoli").

In attesa di discutere di questo libro durante l'incontro del 18/11/25 ricordo o segnalo a chi volesse partecipare le semplicissime regole del nostro Gruppo di Lettura Monogatari Club
Vi aspettiamo!

16 ottobre 2025

Incontro del 15/10/25 e anticipazioni sul prossimo!

Finalmente il giorno dell'appuntamento con il Gruppo di Lettura è arrivato, e ieri sera il Monogatari Club si è ritrovato per discutere la sua ultima lettura, "Strani disegni" di Uketsu.

Come per il libro precedente ("Come petali nel vento"), anche stavolta tutto il gruppo ha subito espresso parere positivo e unanime. Il genere "mystery/horror" un po' diverso dal solito non ha destabilizzato nessuno, anzi ha dato modo di apprezzare una lettura un po' più dinamica e curiosa di quelle già affrontate.
In questo libro, come da titolo, si è portati a osservare con sempre maggiore attenzione una serie di disegni che compaiono durante la storia. Dalla loro interpretazione dipende non solo lo sviluppo della trama ma anche quello di alcuni personaggi, che si rivelano diversi da come appaiono.

Altra curiosità sollevata durante la discussione è stata l'esistenza della versione audiobook di quest'opera così "visiva". Non riuscendo a immaginare come si potesse rendere a parole questa caratteristica del romanzo, la nostra libraia ha prontamente scaricato la versione audio del libro per risolvere anche questo nuovo enigma! Quando si dice la prontezza!

Il romanzo e le nostre "scorte di energia" per affrontare la discussione

Non si sa chi si nasconda dietro la maschera e lo pseudonimo di Uketsu, autore/autrice/i di questo e altri romanzi. Dal tipo di scrittura è difficile intuirlo, ma in fondo un alone in più di mistero anche riguardo a chi scrive non nuoce a questo genere.

Come sempre abbiamo approfittato dell'ospitalità di Aquilario Libreria accompagnando le nostre chiacchiere con una buona tazza di tè caldo, che ora si beve molto volentieri, e qualche dolcetto. Una serata molto piacevole, al termine della quale è stato scelto il prossimo libro: "Il diario geniale della Signorina Shibata", di Emi Yagi

📆 Appuntamento:
martedì 18 novembre 2025 ore 20:30
🌍 Aquilario Libreria, Via Parodi 24, Mandello del Lario (LC)

📚 Iscrizioni e acquisto libro direttamente in libreria (vende anche online), ved. post Cosa è un gruppo di lettura?

30 settembre 2025

Asakiyumemishi - La storia di Genji in versione manga

Gli appassionati di letteratura giapponese (e di fumetti) aspettavano questa pubblicazione da tempo, e finalmente questa settimana il sogno si avvera: la versione manga del capolavoro di Murasaki Shikibu Genji Monogatari - Storia di Genji sarà finalmente disponibile in italiano e distribuita in tutte le fumetterie e librerie, a partire da oggi. 

La copertina del primo volume del manga "La storia di Genji"

Waki Yamato, l'autrice dell'opera a fumetti intitolata Asakiyumemishi (Sogno all'alba), lavorò a questa meravigliosa opera tra il 1979 e il 1993, occupandosi interamente di storia e illustrazioni. La ricerca dei costumi, l'attenzione ai dettagli, le ambientazioni - con qualche necessario adattamento - dell'autrice rendono pienamente giustizia a quell'immenso (anche per mole) gioiello che è "La storia di Genji".

Tavola del manga, con i protagonisti Genji e Murasaki

Nel video di anticipazione dell'edizione italiana pubblicato dall'editore nella sua pagina Instagram si può notare la presenza di una postfazione, necessaria per chi non conoscesse l'opera originale e il suo contesto storico. Scritto attorno all'anno 1000, questo racconto pieno di riferimenti culturali a noi spesso sconosciuti merita un approfondimento che lo faccia comprendere e apprezzare al meglio.
Ringraziamo la casa editrice J-Pop Manga per la cura di questo magnifico e tanto atteso lavoro, non vediamo l'ora di leggerlo!

Ricordo che proprio dal Genji Monogatari il nostro gruppo di lettura prende il suo nome, come spiegavamo nel primo post del blog del Monogatari Club!

23 settembre 2025

秋分の日, Shūbun no Hi - Equinozio d'autunno

Abbiamo già parlato della bellezza di questo periodo, in cui si può ammirare la luna facendo otsukimi e tra non molto si potranno anche ammirare i colori cangianti delle foglie con il kōyō
Oggi cade anche una ricorrenza stagionale che è registrata come festa nazionale in Giappone, lo Shūbun no Hi (秋分の日) ovvero il giorno dell'equinozio d'autunno

A questo proposito vorrei condividere il bellissimo post di Daniela Guarino che spiega molto bene cosa sia questa ricorrenza. Vi consiglio di leggerlo tutto! 
L'autrice è anche la traduttrice dell'ultimo libro discusso dal nostro Monogatari Club, Come petali nel vento (se non avete letto questo libro ve lo ri-consiglio!).

Fiori higanbana, fonte Kodawari Times
Il fiore di questo periodo è lo higanbana (彼岸花 lett. fiore dello higan, termine buddhista che equivale ora al periodo dell'equinozio), un bellissimo fiore rosso noto in inglese con il nome di spider lily e in italiano come "giglio ragno rosso". Le distese di higanbana si possono ammirare da fine settembre a ottobre e sono il primo vero spettacolo di colori autunnali che offre la stagione.

Buon giorno dell'equinozio a tutti!

19 settembre 2025

La cucina giapponese nei libri

A ogni incontro del gruppo di lettura Monogatari Club, della durata di circa un'ora in orario serale, cerco sempre di portare almeno un assaggio di cibo giapponese (principalmente piccoli snack, come nel caso del nostro secondo incontro). Mi piace e mi sembra appropriato che mentre parliamo di letteratura giapponese ci immergiamo nel mondo dei protagonisti e degli autori anche con il senso del gusto, senza contare che a volte può essere anche questo uno spunto di conversazione. 
Un giorno magari faremo un incontro così! (foto fatta in una caffetteria di Kyoto)
Di questi tempi molti si avvicinano alla cucina giapponese frequentando ristoranti che di giapponese hanno poco o niente, ricavando spesso un'idea sbagliata dei cibi e dei gusti autentici che fanno parte della meravigliosa tradizione gastronomica del Giappone. Un po' come se all'estero giudicassimo cucina italiana la pizza e la pasta di certe catene americane... non si fa, giusto? E allora come ovviare al problema senza dover volare dall'altra parte del mondo? Con i libri giusti e un po' di sano entusiasmo ai fornelli!
Copertina di "Cucina giapponese di casa"
Cucina giapponese di casa, di Harumi Kurihara (Ed. Guido Tommasi-Datanova)
Questo libro presenta molte preparazioni casalinghe, tra le più consumate dalle famiglie giapponesi. Le spiegazioni sono molto semplici e facili da seguire, e tutte le ricette sono accompagnate da bellissime fotografie. Da anni è il mio fedele alleato per i piatti del cuore, che ho fatto e rifatto molte volte. 
La mia ricetta preferita qui è il nambanzuke.
Copertina di "Hiro Cartoon Food"
Hiro Cartoon Food, di Hirohiko Shoda (Ed. Mondadori Electa)
Le ricette di questo libro sono ispirate a manga e anime, ma anche spunto per racconti personali dell'autore noto in Italia come "Chef Hiro". Anche in questo caso le spiegazioni sono molto chiare e adatte anche a chi non cucina molto, ma la cosa più bella del volume è tutto l'insieme di cibo e curiosità collegate. 
La mia ricetta preferita qui è la cheesecake.
Copertina di "Wagashi"
Wagashi, di Pasticceria Tomo (Ed. L'ippocampo)
Come da tradizione, dulcis in fundo! Wagashi significa letteralmente "dolce giapponese", e con questo nome si identificano tutti quei dolci che in Giappone sono nati e che fanno parte della tradizione del Paese. I più celebri wagashi sono quelli che si consumano durante la cerimonia del tè, ad esempio. Qui si alza l'asticella, perché i wagashi in alcuni casi richiedono una buona dose di manualità e pazienza, e a volte anche diversi tentativi! Il libro però fa del suo meglio per guidare il lettore e le fotografie sono dei piccoli capolavori. 
La mia ricetta preferita qui è il sakura mochi.

E voi avete dei piatti preferiti o libri di cucina a cui vi ispirate per testare le vostre abilità? Lasciate un commento, è sempre bello scambiare esperienze e consigli su questo argomento!

16 settembre 2025

Ondeko, la danza dei demoni. Evento a Lecco (17 e 18 settembre 2025)

Oggi diffondiamo un bellissimo doppio evento legato a un aspetto particolare della tradizione musicale e popolare giapponese, condividendo l'annuncio che ne fa l'Associazione Taiko Lecco:

"Il 17 e 18 settembre avremo l’onore di ospitare il Kasuga Onigumi, gruppo giapponese che da anni perpetua e diffonde l’Onidaiko. Si tratta di una danza di matrice religioso-folklorica incentrata sulla figura dell’Oni, personaggio che rappresenta uno spirito della natura capace tanto di portare disastri quanto di proteggere un intero villaggio. Sull’isola di Sado, unico luogo in tutto il Giappone in cui è possibile assistere a questa danza, l’Oni si muove di casa in casa accompagnato dai ritmi del tamburo taiko, attirando e scacciando la sfortuna e portando prosperità e armonia all’interno della comunità.

La tradizione dell’ondeko è molto lontana da ciò a cui siamo abituati e proprio per questo pensiamo che sia un’occasione unica e rara di crescita e scambio interculturale. 
Vi aspettiamo numerosi."
Locandina dell'evento di Lecco del 17/09/25
 
Locandina dell'evento di Vestreno del 18/09/25
Per approfondimenti sul tema dell'ondeko consiglio di leggere l'articolo di Chiara Codetta Raiteri di Taiko Lecco, corredato di molte bellissime fotografie che l'autrice ha scattato sull'isola di Sado.

12 settembre 2025

Otsukimi - ammirare la luna del raccolto

Nei mesi di settembre e ottobre in Giappone c'è un'altra particolare attività di "ammirazione della natura", come nel caso dello hanami con i fiori di ciliegio, o del momijigari con le foglie autunnali. Quando si parla di otsukimi l'oggetto dell'ammirazione è la luna: お月見 otsukimi significa letteralmente "osservare la luna" ma il termine viene associato alla "luna del raccolto" autunnale.

L'origine di questa tradizione è piuttosto evidente, come per le usanze più antiche anche questa nasce dallo stretto legame tra le attività dell'uomo e i ritmi della natura, relativi alla coltivazione della terra. In questa occasione si ringrazia per il raccolto ottenuto e si cerca di propiziare risultati ancora migliori per il futuro, il tutto come sempre con feste, musica, riti e naturalmente cibo legato alla stagione. 

"Tsukimi a Takanawa", serie "Luoghi famosi di Edo" di Utagawa Kuniki (1847)
Durante gli Otsukimi festival le persone si trovano a osservare la luna nelle sue diverse fasi, ognuna caratterizzata da speciali celebrazioni e cibi/bevande collegati. Lanterne colorate, esibizioni musicali con il koto e altro accompagnano esposizioni di sakè, tsukimi dango (dolci di riso) ed erba susuki, a simboleggiare il raccolto. Famiglie e amici si trovano poi a consumare cibo e sakè mentre osservano la luna: tradizionalmente tsukimi dango sotto la luna piena, edamame e castagne nelle altre fasi.

In questo caso il consiglio di lettura riguarda due opere molto visive, dato l'argomento! Entrambi editi da L'ippocampo, questi due cofanetti tematici raccolgono opere dei maestri delle stampe giapponesi ukiyoe: "La luna", a cura di Anne Sefrioui, cofanetto con stampe accompagnate da libretto di 112p. e "L'autunno", della stessa autrice.



E voi avete altri suggerimenti di lettura legati a questo tema o stagione? Scriveteli nei commenti!

09 settembre 2025

Kōyō - Lo spettacolo dei colori autunnali in Giappone

La natura in Giappone è spettacolare, e come potrebbe essere diversamente in un arcipelago formato da migliaia di isole e ricoperto per il 75% da montagne e foreste? 
E' praticamente impossibile non notare i cambiamenti che avvengono nel paesaggio durante l'anno, ma in particolare sono due i periodi in cui tutto il Paese si dedica a un'osservazione attenta (con relativi festeggiamenti): la primavera, caratterizzata dallo hanami e dai festival delle fioriture, e l'autunno, con i suoi colori sorprendenti.
Aceri a Kakunodate, Akita
Per programmare al meglio gite o viaggi più impegnativi, i giapponesi seguono da inizio settembre le previsioni ufficiali dei colori autunnali, esattamente come fanno in primavera con la fioritura dei ciliegi. Queste previsioni vengono aggiornate con l'avvicinarsi del periodo, per dare l'opportunità a tutti di godere del massimo che questo spettacolo può offrire. Sono inoltre dettagliate per tipologia di foglie!
Il parco di Nara in autunno inoltrato
Il termine giapponese per colori autunnali/foglie autunnali è kōyō (紅葉), che si può leggere anche come momiji, il nome dell'acero giapponese. Sono infatti gli aceri a esplodere di colore più di tutti, da un delicato color ambra a un intenso rosso scuro passando per una serie di meravigliose sfumature difficili da immaginare. Per ammirare questo spettacolo, fin dall'antichità i giapponesi in autunno si dedicano al momijigari (紅葉狩り), letteralmente la "caccia alle foglie autunnali".
Momiji rossi a Kakunodate, Akita
Non sono però soltanto gli aceri giapponesi i protagonisti dell'autunno: le previsioni mostrano anche il dettaglio del momento in cui gli alberi di ginkgo biloba saranno all'apice del loro colore migliore, il giallo dorato. Alcuni famosi viali costeggiati da alberi di ginkgo (ichō namiki 銀杏並木) vengono letteralmente rivestiti da un soffice tappeto di foglie a ventaglio, costantemente ripuliti dall'efficiente lavoro degli addetti al verde urbano che in questa stagione probabilmente fanno molti straordinari!
Ginkgo del tempio Kokubunji di Takayama, Gifu
Un consiglio di lettura legato a questa stagione? Eccolo!
Nagori, di Ryoko Sekiguchi (ed. Einaudi).
Copertina del libro "Nagori" di Ryoko Sekiguchi
"Con nagori in giapponese si indica la fine della stagionalità di un frutto, di un ortaggio, di un dono della natura. Ma nagori assume anche le sfumature della nostalgia per una stagione giunta al termine e che ci lasciamo a malincuore alle spalle. Nagori annuncia una futura assenza: per ritrovare quell'odore, quel sapore, quell'emozione bisognerà aspettare un intero anno, non potendo far altro che conservarne il ricordo nella memoria dei sensi. Partendo da un'affascinante riflessione sul nostro legame con le stagioni e la natura, Ryoko Sekiguchi traccia un percorso incantevole attraverso l'arte, la letteratura, la gastronomia, e lo splendore millenario di saggezza e poesia del Giappone."