05 agosto 2026

6 e 9 agosto, leggere per non dimenticare Hiroshima e Nagasaki

Il 6 e 9 agosto sono anniversari importanti, non soltanto per il Giappone ma per la memoria storica di ogni uomo sulla terra. In queste due date l'umanità ha dimostrato il suo lato peggiore, con l'uso a breve distanza di spazio e tempo di due devastanti ordigni nucleari che hanno causato tremendi danni immediati e conseguenze a lungo termine ancora più devastanti.
Hiroshima nel dopoguerra (fonte: Hiroshima Lantern Floating Ceremony)
La letteratura giapponese sulle bombe atomiche, genbaku bungaku (原爆文学), è uno strumento importante per cercare di capire e soprattutto non dimenticare quanto sia sbagliato e pericoloso continuare a convivere con la minaccia nucleare. Un orrore simile non dovrebbe mai potersi ripetere.
Oggi lascio per questo alcuni personalissimi consigli di lettura dedicati alla letteratura delle bombe atomiche, per commemorare questi anniversari da lettori. Spero anche possano avvicinare qualcuno a una riflessione nuova, più informata e sensibile, su questo argomento.

Copertina di "La pioggia nera", ed. Marsilio
La pioggia nera (romanzo)
Autore: Masuji Ibuse; a cura di: Luisa Bienati
Un lampo, una nube a forma di fungo, cangiante come una medusa, e poi quella strana pioggia nera, segno indelebile del destino della città di Hiroshima. Con uno stile pacato, senza retorica né vittimismo, Ibuse salva il senso della scrittura come "memoria" e recupera al di là dell'orrore la dignità dell'uomo.

Copertina di "Nagasaki. Racconti dell'atomica" (ed. Gallucci)
Autrice: Kyoko Hayashi; a cura di: Manuela Suriano
Una delle più grandi autrici giapponesi, hibakusha (sopravvissuta alla bomba atomica), rivive il bombardamento atomico di Nagasaki nell’agosto del 1945. Un ricordo che continua a bruciare nei corpi e nelle menti dei sopravvissuti e si rinnova con la paura per i recenti incidenti nucleari.

Copertina di "Hiroshima. Nel paese dei fiori di ciliegio" (ed. Kappalab)
Autrice: Fumiyo Kono
Hiroshima, dieci anni dopo l’esplosione della bomba atomica che ha spazzato via troppe vite umane e distrutto il futuro dei sopravvissuti. È il 1955, e Minami vive nella consapevolezza che nonostante tutti gli sforzi, probabilmente non riuscirà mai più a essere felice. Eppure il mondo continua a esistere nonostante le più grandi tragedie, e Minami sta per scoprire che i fiori di ciliegio, così delicati e fragili, possono tornare a fiorire, intorno e dentro di lei.

Avete mai letto queste o altre opere che consigliereste inerenti questo argomento? Lasciate un commento o un suggerimento qui, grazie.

2 commenti:

  1. Se valgono anche autori "gaijin" ho letto "Il Gran Sole di Hiroshima" di Karl Bruckner, storia di Sadako Sasaki e le sue "mille gru". Ricordo che era presente anche nella biblioteca della mia scuola elementare e io, già attratta dal Sol Levante, mi ripromettevo in continuazione di prenderlo, ma per un motivo o l'altro non l'ho mai fatto. Nel dicembre 2019 l'ho riscoperto e mi ha commossa 🥹

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  2. Grazie per il commento! Ma certo che vale, è anzi un bellissimo libro presente anche nella mia libreria.

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